Avete detto... Gambe pesanti?
Molti adulti, ma sempre di più anche i giovani, lamentano sensazioni spiacevoli, quali formicolii, prurito, crampi notturni, gambe pesanti. Tutte queste manifestazioni sono i primi sintomi visibili di disturbi che talvolta possono diventare seri.
Per comprendere meglio l’origine del problema e, di conseguenza, per conoscere i metodi per rimediarvi, pensiamo per qualche istante al funzionamento del sistema circolatorio.
Il sistema circolatorio, come funziona?
Il sangue viene pompato dal cuore nella rete arteriosa, e nel suo cammino distribuisce ossigeno e sostanze nutritive alle cellule. In questo tragitto, si incarica di ripulire le arterie dalle tossine prodotte dai tessuti e dagli organi. Al ritorno del suo cammino, risale verso il cuore ed i polmoni passando, questa volta, attraverso la rete venosa.
Ma questo percorso a ritroso, è un cammino difficile: occorre superare la forza di gravità e scalare circa 1,50 m per raggiungere il cuore. Questo cammino di ritorno comincia con l'aiuto della volta plantare, poiché quando camminiamo i vasi sanguini che si trovano sotto il piede vengono compressi e spediscono il sangue verso l'alto.
Le contrazioni dei muscoli del polpaccio permettono al sangue di continuare il suo percorso. Ma tutti questi sforzi non servono a nulla, poiché il sangue sotto l'effetto della gravità, ridiscende!
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Perché proprio a me?
Niente paura, siamo in buona compagnia !
1 italiano su 3 e 1 donna su 2 dichiara di avere problemi di gambe pesanti! Al banco degli imputati, i fattori che predispongono come l'eredità, l'età, il sesso (le donne ne sono più soggette degli uomini). Ma anche numerosi altri fattori aggravanti, direttamente legati al nostro modo di vita e sui quali si può agire facilmente.
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Niente panico: è tutto previsto! Le nostre vene sono fornite di una specie di valvole, che impediranno che il sangue ridiscenda. I diversi sintomi che accompagnano la sensazione di gambe pesanti, derivano precisamente da un cattivo funzionamento di queste valvole, che non garantiscono più, o garantiscono male, il loro ruolo.
Il sangue rifluisce dunque verso il basso, la circolazione rallenta: si parla di stasi venosa. A lungo andare, ciò può avere conseguenze gravi come flebiti o ulcere varicose.
Riassumendo.
Ciò che si chiama " insufficienza venosa" è il ristagno anomalo del sangue nelle vene degli arti inferiori. |
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